Si evidenzia, relativamente alle Espropriazioni, che il Consiglio di Stato (Sezione II) con Sentenza del 28.01.2020 n. 705 ha statuito che la cessione volontaria di immobile di cui all’art. 45 T.U. Espropriazioni può essere ricondotta al genus dei cosiddetti contratti ad oggetto pubblico che si diversifica dai normali contratti di compravendita di diritto privato in quanto inserita nell’ambito di un procedimento di Espropriazione per Pubblica Utilità, nel cui contesto la cessione assolve alla peculiare funzione della acquisizione del bene da parte dell’espropriante, quale strumento alternativo alla ablazione d’autorità mediante decreto di esproprio.
Ciò in quanto preesiste, non solo una dichiarazione di pubblica utilità ancora efficace ma anche un sub procedimento di determinazione dell’identità e delle relative offerte ed accettazione con la sequenza e le modalità previste dall’articolo 12 Legge 865/1971, ed in quanto il prezzo di trasferimento volontario è correlato ai parametri di legge stabiliti, inderogabilmente, per la determinazione della indennità di espropriazione.

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